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PEOPLE I HATE
IL BLOG
Nell'attesa della pubblicazione di "What everyone should know about Blog Depression" (vedi post sotto) che si è rivelato essere non un saggio ma bensì un pamphlet illustrato, segnalo sicuramente il Blog dal titlolo PEOPLE I HATE - use your legs. Odio indiscriminato nei confronti di tutti eccetto la mia persona. Tra i bloggers che avevamo invitato alla Bloggerfest, c'era anche il gestore di PEOPLE I HATE, Numbkid. A lui l'invito è piaciuto a suo modo, e lo ha commentato così: http://bloggerfest.splinder.com/ ecco,ora smettetela di scassarmi e di chiedermi perchè aggiorno sempre meno frequentemente sto blog. A noi il suo post sulla Bloggerfest è piaciuto, perchè diretto, sincero e senza fronzoli. Questo tipo di "blogstyle" nei post è molto comune sul nella blogosfera, ma troviamo che Numbkid lo abbia espresso nel migliore dei modi. by INNOVARI IV LINK UTILI:
Di impostazione veramente punk (alla "vecchia"), su PEOPLE I HATE troverete post brevi ma ficcanti di questo tipo:
Non vorrete più giocare con me, penso.
il link qua sopra è una delle cause.
non ve ne voglio far parte.non vi voglio incontrare a qualche concerto dove conta chi ha più spillette,non vi voglio dare l'occhiata di sfuggita se per caso vi si vede in qualsiasi contesto in giro per l'italia,non voglio non voglio non voglio...
non sono una persona educata,socievole,interessante,simpatica.
non c'è un cazzo da imparare dal sior Numbkid.
Ci pare inoltre che Numbkid sia una persona che non sta sempre lì al computer ad aspettare che qualcuno commenti il suo post, ma che esca ed abbia rapporti con gli altri, pur se "conflittuali", atteggiamento atipico nel bloggers "comune".
Questo è un atteggiamento sicuramente sano di approcciare il proprio blog e quelli degli altri.
Nello specifico il commento di Numbkid sulla Bloggerfest ci aiuta a capire il "range" entro quale si muove la blogosfera in Italia, e a non ripetere gli errori verificatisi nell'ideazione della prima Bloggerfest.
Per questo motivo BLOGGERFEST linka Numbkid e il suo blog.
Rispetto all'atteggiamento "diretto" di Numbkid, nella blogosfera sono più comuni post (e commenti) dai simili contenuti concettuali, ma non altrattanto sinceri. Le ambiguità tra i bloggers (che poi hanno gli stessi contenuti dei post di Numbkid) spesso generano la perdita del senso delle proporzioni, rabbia, acidità ed odio irrazionale tra i frequentatori abituali di un blog; sentimenti naturali che nel media "scritto" di un blog ovviamente si amplificano a dismisura.
Vi siete mai ingastriti per post e commenti velenosi e/o spocchiosi e/o insinuanti ed ambigui che in qualche maniera vi riguardavano anche marginalmente?
A me è capitato, e a voi?
Raccontatecelo!
PEOPLE I HATE - use your legs

DEPRESSIONE DA BLOG?
Ironico, ma fino a un certo punto, arriva dagli USA "What everyone should know about Blog Depression", un saggio per riconoscere e combattere la depressione da blog.
Tra le righe di quello che assomiglia in tutto e per tutto a una pubblicazione medico-divulgativa, si legge una severa presa per il culo dei comportamenti esasperati dei blogger che prendono fin troppo sul serio il proprio compito digitale (quindi anche i comportamenti di chi scrive in questo blog?).
Il saggio (ovviamente in lingua inglese) è scaricabile anche in Pdf.
Noi di Bloggerfest lo leggeremo prossimamente ed ne estrarremo le considerazioni più interessanti.
INNOVARI IV
LINK UTILI:
What everyone should know about Blog Depression
What everyone should know about Blog Depression (pdf)

MA IL BLOG E' UNA DROGA?
(nel senso che è una "dipendenza"?)
Chi si attacca a un blog tutti i giorni (il proprio o quello di altri), dopo una settimana non ne può fare a meno. Nel ventunesimo secolo pare che questo tipo atteggiamento, che colpisce coloro che si avvicinano alla "blogosfera", stia diventando fisioligico.
E' forse una questione di carenza di appartenenza, di mancanza di un vero "clan" nel quale riconoscersi, della marciscenza delle ideologie raggruppanti, della assenza di una famiglia allargata, della nullità di un confronto tra persone, della impossibilità di farsi ascoltare da chi vuol sentire?
Uomini e donne non sono fatti per stare sempre da soli, o chiusi in casa per sempre con il proprio coniuge, oppure per stare contiunamente assieme a gente con la quale al massimo si condivide il posto di lavoro e null'altro.
NON SI PUO' F-A-R-E!
E così... il blog è diventa una droga... per sentirci un poco più vivi e molto meno soli... oppure ugualmente soli ma in compagnia???
Tu cosa ne pensi?
by INNOVARI IV