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STEFANO LA VOLPE
Ecco qua il furbo Cavedoni!
Cari amici di prato... che insieme abbiam giocato.. vi saluto tutti con un grande abbraccio riconossssss’ente... che mi sono davvero divertito a spensierarmi con voi nell’infantilismo organizzato!!!!
Per prima cosa mi scuso di non essere intervenuto prima... Non per calcolo ma problemi tecnici!!
La BLOGGERFEST:
E’ stato un successo?
E’ stata una cagata?
Chi c’era ha passato una giornata memorabile?
Il record negativo di 3 partecipanti (in realtà eravamo una 12/15) è un risultato di grande rilevanza ironica, di cui andare fieri?
Possiamo dire di avere sfiorato la perfezione??
Poi il successo mediatico... ebbene i giornali sentivano davvero il bisogno che questa festa saltasse fuori???
Cosa vorrà dire??
Ancora non mi è del tutto chiaro!
Parliamone!
Ma il successo vero è stato un altro. La BLOGGERFEST sta sollevando questioni importanti.
La comunicazione tra linguaggi diversi e lontani. Interessantissimo rompicapo che riprenderemo in fondo!
Inoltre ha sollecitato l’emersione del non detto, pustola verminosa che da sempre affligge i pensatori.
Partiamo da noi.
Riprendo il lucido commento di "vuminch1" tra i commenti apparsi sullo Spettro (e riportati anche qui nei commenti del post sotto):
"Forse un dietro le quinte e due chiacchiere tra di voi potevano evitare questa sorta di auto analisi di gruppo nella quale i livori, i rapporti personali e la (poca) fiducia che disvelate tra di voi non fanno granche' bene ma tutto sommato sono solo un'ennesima manifestazione dello Spettro, nelle sue piu' oscure venature"
Mi stupisce il risentimento con cui Maso dello Spettro della Bolognesità, mi cita così spesso nel suo primo commento. Mi pare che l’incazzatura che gli ha provocato il post di Innovari sia stata così grande... che l’ha dovuta spalmare anche su di me.
Ma di sicuro aveva anche i suoi scheletri nel disco rigido???
Ha un bel da dire il Mite Maso... ma tutte le volte che l’ho invitato a parlare e a confrontarsi sul progetto... le sa solo lui.
La sua celebre ritrosia mi ha confuso e non mi ha aiutato a capire prima che la considerava “una cagata pazzesca”.
Poi il Mite mi spiegherà perchè non ha saputo opporsi al mio inopportuno entusiasmo opportunista, dicendomi prima, e in faccia, tutti quanti questi bei pensierini da primo della classe.
Non posso negare che venirlo a sapere ora, in questo modo, mi ha fatto esplodere una intera batteria di emorroidis.
Eniuei... caro Maso, ti tengo sempre molto caro... perché posso permettermelo... e perché ho grande considerazione del tuo talento.
Dimmi però... se ti sta tanto sui coglioni l’onesto per quanto discusso e discutibile Innovari, al punto che ti fai trascinare uso ridere sul suo medesimo linguaggio da torneo a mazzate, perché finalmente non lo sfidi a duello!?
Per finirla... amico... io ho davvero capito cosa è un blog solo stamattina!!! La solita roba umana piena di Umarells!!!
Ci tengo a passare alle riflessioni interessanti e cito "GOBLIN" sempre apparso tra i commenti dello Spettro (sempre poi riportati qui nel post sotto):
"In questa occasione il popolo del Blog ha decretato che la festa campestre ci sta bene solo come provocazione ironica che resta sulla rete. La citazione di una iperbole del cattivo gusto “campestre” da Umarells"
E’ vero, questo episodio ha messo in evidenza che linguaggi diversi tendono ad ignorarsi.
Il linguaggio del Blog evolve in un confronto tra menti fisicamente tra loro isolate.
Si crea una atmosfera alquanto “magica”, un’ebbrezza da velocità di comunicazione, che viene per di più enfatizzata dall’occasione di rappresentarsi solo in parte, come non si è. La velocità di comunicazione è reale ma la “presenza” è virtuale, diventa una scelta personale.
Ora questo tipo di relazione con gli “altri”, questa magia che esiste solo sul web, incomincia a diventare per qualcuno non più soltanto un mezzo ma un fine. Come può evolvere tutto ciò??
Il vecchio linguaggio della festa comporta presenza fisica con tutte quante le conseguenze del “raduno” note agli Alpini.
Che cosa può passare tra questi due “linguaggi” ?? Possono comunicare??
Infine:
io, che tra gli Alpini mi sentirei a disagio ma c’ho l’imprinting del corpo/mente, avevo pensato che con questa bella gente moderna che bazzica in rete ci si potevano raccontare un sacco di cose... anche spalmati sul prato.
E poi, come ha notato qualcuno, sai le sbarbe che puoi incontrare ??!!
Sono orgoglioso di averci messo la faccia, resto il sognatore che sono sempre stato e me la godo!
Ringraziando ancora una volta tutti quelli che l’hanno goduta con me, annuncio ufficialmente che ci riproveremo!!!
Stefano "Sbarbo" Cavedoni
detto anche “il furbo”
